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mercoledì, 10 giugno 2009

Via Mecenate 76

L’umiltà: in umilianti scene, umili e umiliati.
Il titolo di una tragedia. La sintesi di una riflessione non particolarmente arguta (e tantomeno richiesta) sulla contrapposizione fra televisivo e reale.
E’ doveroso che riconosca di non sapere molto sulla zona di confine fra televisivo e reale. Di non sapere pressoché nulla sul reale che diviene televisivo. Sul televisivo che diviene reale.
I punti di partenza di questa riflessione sono dunque oltremodo impregnati di umiltà. Dell’umida umiltà con cui un “piscia-sotto” provinciale va in gita negli studi Rai di Milano.


Via Mecenate 76
Resoconto di una gita a X-factor e futili congetture sul mondo del piccolo schermo

Evviva. Parto. Destinazione X-factor, il format rivelazione dell’anno, a detta di non so bene quale giuria. Voglio supporre che così sia stato premiato in ragione dell’inaspettato rapporto investimenti-risultati, vantaggioso quantomeno per Magnolia, Gori, Cristina Parodi e prole. Ma sorvoliamo.
Parto carico di aspettative. Dopo quattro mesi davanti alla Mivar in adorazione dei miei beniamini.
Parto convinto di dover dare risposta a interrogativi esistenziali: quanto è alto Morgan? Quanto è vecchia la Ventura? Quanto è mia zia la Mara? Quanti schiaffi Facchinetti? Quanto tempo ho da perdere.
Parto sicuro di voler valicare i confini del 2D televisivo, gettare la Mivar e giungere al reale. Nell’euforica speranza di annusare lieve profumo di incenso all’incontro coi Farias; all’incontro con Mara Maionchi, odore di cassoela e di quella “saliva-pulisci-guance-sga
nascino” che solo le zie possiedono; nella speranza di odorare lezzo di formalina all’incontro con Marco Castoldi.
Parto. E non ci vuole molto perché inizi a prendermi la nostalgia del tubo catodico.
Un’ora e venti minuti di coda in tangenziale est e per ora solo puzza di merda.
Si esce verso la fantomatica via Mecenate. La desolante via Mecenate. Per giunta ha piovuto. Smog.
PozzanghereAAAAA. La Mivar semmai porta polvere. Non bagna mai, la Mivar.

Settantasei. Con umida umiltà e umide scarpe mi accingo alle transenne di ingresso, laddove la prima cernita. Vippe di qua. Pippe di là.
Di là grazie.
Poco interessanti formalità burocratiche sui diritti di immagine.
Bah.
Ed eccoci nel mastodontico, nell’olimpico, nel faraonico, nell’oceanico…ehm…oceanico…sfiatatoio di balena in cui registrano.
X factor. Uno studio di san siriana memoria. Spogliatoi. Scuola calcio.
Si prenda posizione sui confortevoli frisbie di amianto che hanno messo al posto del divano.
I beniamini sono già sul palco. E si pavoneggiano. Il pubblico rumoreggia.
Dinnanzi a me un distinto e singolare sessantenne pare posseduto dal diavolo. Dal diavolo teen. Da quanto urla pare una lettrice di top girl che riceve il primo bacio sulla guancia dal parroco. AAA…Polizia!Pedofilo!!Non sono vergine!

Il sessanteen chiama i suoi beniamini. Solo coi nomi propri di battesimo secondo rito anglicano.
JURY SEBASTIAN MAGLIOLO!
DANIELE MAGRO!
MATTEO BECCUCCI!
GINA LOLLOBRIGIDA!
ANNA MAGNANI!
FRANKLIN DELANO ROOSVELT!
GIUSEPPE GARIBALDI!

Gesù. Si è lasciato trasportare.
Provo anch’io: FARIAS!PUMA SEI MITICO! SAGGIO FACCI SOGNARE! NUTRIA NON TAGLIARTI MAI I CAPELLI!

Si alza solo quello rosso dei power ranger.

Apprendo che i giudici che hanno reso popolare il programma non ci sono.
Nelle loro veci un poco probabile parterre di perfetti sconosciuti.
Eccezion fatta per il marito di Siria, socio di Cecchetto nella coproduzione di taluni ch…insomma, un perfetto sconosciuto.
Ma si applauda. Le maschere sono persuasive. Occhi tesi, lacrime e sorrisi spalancati. Evviva Pier Peroni.
Ed ecco capitombolare sul palco di media shopping fitness, pardon, X factor la faccia più invidiata dalle cinque dita della mia mano destra.
Chiuse a pugno.
E passiamo subito al primo raffronto fra Mivar e realtà.
Al primo mea culpa.
Attenzione.
Francesco Facchinetti dal vivo sembra bravo. Sembra divertente. Incredibile. E’ simpatico.
Saluta dei suoi concittadini. E’ umile. O almeno lo fa bene.
Ok. FRANCESCO FRANCESCO...

Inizia il programma. Tutto come nella Mivar. Ma, fa presente uno dei miei compagni di gita, ci manca il telecomando. Aiuto.
Si avvicendano sul palco i volti più e meno noti dei concorrenti del programma.
Le voci più o meno abili. Il livello è indiscutibilmente alto. Sorvoliamo.
E’ di immagine che mi interessa trattare. Di televisivo.
I divi. Gli inavvicinabili protagonisti cantanti concorrenti la musica batte sempre bla bla.

Ma quando si spegne la telecamera? Quando sentirò il rumore di un peto?
Pietà divina, il programma dopo un paio d'ore termina.

E destino vuole che si finisca a festeggiare non so bene che cosa, non so bene come, non so bene perché, con i protagonisti di ics factor. Al bar. Cioè. I miei beniamini. Finalmente potrò conoscere la verità.
Dove sta il reale. Dove comincia.

Alcuni di loro nel reale ci sono già cascati. E, perdonatemi se disgustosamente ma efficacemente mi ripeto, ci sono cascati con imbarazzo non dissimile da quello di chi ha appena scoreggiato in pubblico.
Penso al povero Giacomo. Ai Sinacria. L’impeccabile e silenzioso Nordio.
Paiono nervosi. Agitati.
Povero Giacomone, che sul palco, memore dei fasti delle due settimane iniziali, cercava disperatamente consensi e li otteneva da un pubblico incapace di intendere e di volere, sotto giogo delle eccentriche maschere.
Povero Giacomone che ora si aggira per il locale alla ricerca di un tavolo. E finisce in quello vicino al cesso. Ah no, quello era il mio.
Povero Giacomone che con lo sguardo incrocia gli sguardi di tutti nella speranza che gli si chieda qualcosa. Un autografo. Una foto. Un amore.

Scusa. Sei tu Giacomo? Hai da accendere?

E’ umiliante.
Nordio visibilmente stanco. Non parla. Fuma nervoso.
Umiliato.
I Sinacria. Chi sono?


C’è chi sembra tener botta. Ovviamente Matteo Beccucci. Successore degli Aram Quartet.
Come Annalisa Minetti succedette ai Jalisse nel memorabile Sanremo 1997.



(soffia il vento)
Va bene.
Immemorabile.
Peraltro la Minetti vinse con un brano intitolato Senza te o con te…
Beccucci canta 12 anni dopo Senza te e con te. Impossibile?
AHAHAHA
Potrei procedere e dimostrarvi che la Terra è quadrata.

Ma Dan Brown mi ha passato solo quella della Minetti.

Per Dio. E’ stupido. E’ tutto estremamente stupido.
Che futuro per questi soggetti? Che scopi? Cosa comporta la mera accensione, spesso annoiata, di un elettrodomestico? Comporta l’illusione e la delusione di Giacomone?

Un giro in via Mecenate 76.
Il palco di X-factor è sporco di impronte.
Lo sguattero di Facchinetti è felice e indaffarato.
Le birre dei Farias sono sgasate.
La ragazza del Bastard è preoccupata.
La Renault Twingo delle SOS è ammaccata.


Oggi ho recuperato la Mivar. L’ho poggiata sul mobile.
Mi sono seduto sul divano e ho preso a fissarla.
Senza accenderla.
Per dieci minuti.
E’ stato realmente euforico.
postato da: trustme alle ore 10/06/2009 12:50 | link | commenti
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sabato, 31 gennaio 2009

l'ultima lettera di uan a bim bum bam



“ Capita, dei freddi venerdì invernali in cui il tempo trascorre nella sola attesa che il sonno prevalga sulla veglia, capita che si perda la propria autostima. Che per ore ne si osservi la nefasta diagnosi, immobili davanti ai propri alter-ego telematici.
Capita allora che la si porti fuori a cercar cure. Ma cure non capitano.
Capita che la si lasci agonizzare in tardive e analcoliche visite al bar. E lì fuori al gelo, che la si seppellisca inconsistente come vapore d’alito fra distinguibile fumo di sigarette.
Ci si trascini a casa imprecando all’ansia, al mal di testa, all’acetisalicilico, alla televisione, alla barale, al rigore di baresi, al governo, al diavolo.
Tanto poi ci si condanna.“

Uan era la mascotte di Italia 1 ed è stato il pupazzo storico di Bim Bum Bam dal 1983 al 1999 figlio di Piolo Bonolis, poi con Manu, Marco Bellavia, Debora Magnaghi, Carlotta Pisoni Brambilla, Carlo Sacchetti e Roberto Ceriotti.
Il 6 settembre del 2001 Bonolis per ragioni economiche ne impose e celebrò il matrimonio con Ambrogio, altra mascotte della trasmissione.
Dal 6 settembre del 2001 Uan è senza un braccio in culo che lo muova, impolverato nel suo sgabuzzino di Cologno Monzese.
postato da: trustme alle ore 31/01/2009 04:08 | link | commenti
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venerdì, 10 ottobre 2008

la genetica, il sedivitax, il panico e facebook: quattro ragioni per celebrare un vecchio vangelo

perchè Egli ama piangersi addosso.
amarsi e temersi.

mirandosi, rimirandosi allo specchio, rendersi conto di morire; agitarsi.
dall'alto, fuori dalla propria carne, vedere, anzi osservarsi piangere.

Egli è causa dei propri mali.
così concentrato su di sè e così diverso da sè.

perchè Egli non gode di nessun potere.
ne avrebbe, ma non ne gode.
altra carne ne gode.

perchè Egli caccia la solitudine.
e non sa di viverla.

fermo, in guardia dalla pazzia.
non sa di incarnarla.
postato da: trustme alle ore 10/10/2008 02:34 | link | commenti
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mercoledì, 01 ottobre 2008

sofismi da quattro watt

Belle le generalizzazioni. Con esse non sto male, bensì si sta male. Stiamo male.

E’ bello come leggere l’oroscopo e chiedersi quanti Bilancia staranno leggendo.

Bello non essere Bilancia; specie in quei giorni in cui Paolo Fox ci avverte su Saturno in Venere.E su Orione in Macete. Su Pitagora in Eureka!. Su Groucholapistola in Bang. Sudinoinemmenounanuvola in Pupo.

E’ bello condividersi.

Ma è meglio compatirsi.

E bello usare il riflessivo in terza persona.

Si si si. Mi fa sentire bene. Sono meno solo.

 

 

Si pensa in massimi sistemi. Ci conforta.

Si scrive poi si pubblica.  E ci si compiace.

Si aspettano i commenti(per la rima uso “torta”).

Che poi, chi legge veramente, legge e tace.


postato da: trustme alle ore 01/10/2008 02:24 | link | commenti
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mercoledì, 24 settembre 2008

fabrì fibrà

in Francia...si parla solo con la erre moscia...
in Francia...nel caffelatte caldo, pollo-coscia
in Francia...i peli delle ascelle al vento...
in Francia...più autoctoni i vitigni del cilento...

in Francia...difficile fare capir l'inglese...
in Francia...per poi tornare dritto al tuo paese...
in Francia...all'asse merovingio ancor si crede...
Francesi:Napoleone non ha più un erede!
postato da: trustme alle ore 24/09/2008 18:38 | link | commenti (3)
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martedì, 23 settembre 2008

le ore piccole, le psicosi e il gossip

Le ore piccole sono piccole. Non rifletto su questioni piccole. Quindi non rifletto sulle ore piccole. Non rifletto punto. Quindi questa più avanti può considerarsi una "riflessione" fuori titolo, o quello sopra, un titolo fuori "riflessione". Una contestualizzazione. Cerebrosa questa premessa?!  Mera contestualizzazione.

Basta elucubrazioni sul significato della vita, sui sogni traditi, sulle verità nascoste, sui monticonannette.
Parliamo piuttosto di psicosi.
Sarò specifico. Recenti accadimenti televisivi impongono che la nostra attenzione si rivolga (e rimetta) su uno dei soggetti più problematici che ci è dato di conoscere, col quale, malgrado le apparenze, siamo costretti a condividere molteplici aspetti in cui il nostro vivere si manifesta: dai raffreddori autunnali alle insolazioni primaverili; dai ricordi dei tempi che furono alle speranze su quelli che verranno; dalle battaglie per il buco nell'ozono ai retorici introspettivi "ma sono pro o contro l'ozono?";  dalle gite sullo yatch dell'Inter alle ciulate con la Canalis...

Ecco, forse questi ultimi aspetti non li si condivide.
Ma parliamone comunque. Di Bobo Vieri.
All'anagrafe Cateno Vieri. L'unico, dopo gli eminenti portavoce della Confessione anglicana, l'unico altro animale ad aver messo in discussione Darwin, senza conoscerne e discuterne. Col suo semplice apparire, evanescente anello di congiunzione tra la scimmia e il bufalo indiano.

Di Bobo si sa che gioca alla palla. Ma di maggior rilievo, direi psicologico, è sicuramente la vita sentimentale. Pardon, sessuale. Il caso clinico denuncia i sintomi di quella che definiamo sindrome di "miscopolavelinamora". Affezione per la quale non esiste cura alcuna. Dannato sia il cielo, non esiste.
Ci si prepari.


 



postato da: trustme alle ore 23/09/2008 02:19 | link | commenti (3)
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sabato, 20 settembre 2008

vai demo!

i provini dell'incontentabile demo morselli
episodio uno
song theme: tu sei fuori


godano: "ho delle buone ragioni per credere ragionevolmente che la ragione non sia una sola, che si possa a ragione parlare di una molteplicità di ragioni."

demo:"aoristo di genuflettersi?"


sangiorgi: "l'amore per il prossimo incontra il limite della follia; il sole, il cuore, il mio dolore, animatore, oratore, impagliotore, muratore...non parlarmi, non guardarmi, non picchiarmi, non sodomizzarmi, non prendermi a calci sulle reni quando canto in falsetto, non chris martin. chè nel mare le parole san volare, quanto odore ma che rima devo fare adesso..."

demo:"VACAGARE"


cherubini: "questo posto è pieno di pazsi. questi pazsi sono piene di paste. queste paste fan le veci del pasto. questo posto è pieno di pasto."

demo:"..."

postato da: trustme alle ore 20/09/2008 15:20 | link | commenti (1)
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venerdì, 12 settembre 2008

lettera a carlo conti



Il sesto giorno Dio creo l'uomo...

dalla terra...

quella proprio marrone




LETTERA A CARLO CONTI:

Caro Carlo Conti,

seguo sempre i tuoi programmi, e devo rivolgerti i miei  più sentiti complimenti. Una professionalità invidiabile la tua, specie laddove si è misurata con quella di quel coglione
di Amadeus, tuo celebre predecessore alla conduzione de L'Eredità.
Capita, giusto in questi effervescenti serate di fine estate, che ti si guardi burattinare il concorso più originale e innovativo della storia della televisione italiana: Miss Italia.
Niente da dire...gran bei naturali sorrisi ci allietano la serate. Mirigliani è ancora bello fresco. Congelato. E rassicurante è addormentarsi udendo soave la tua voce proclamare con inevitabile allungamento di vocale finale  "la numerooooo..."
Ti dirò pure che in queste notti mi vien da sognare solo pensieri belli - perdonami l'infantilismo - ; sotto l'ala di Morfeo la mia avventura a miss italia semprecontinuaaaaaaaaAAAAHNO!CAZZO!
Mi sveglio. Perchè il cane mi ha pisciato sulla gamba. E rivolgendo lo sguardo al tubo catodico tutto mi sembra diverso. La vista mi si confonde. Una lucida macchia nera si muove al centro dello schermo. Ma non ne distinguo la forma, le movenze. Forse è Gullit, il pinguino di Batman, il babau ...dalla voce anche la De Filippi.
Ecco Carlo Conti, non prenderla male ma devi smetterla con 'ste cazzo di lampade, porcadiquellatroia!




postato da: trustme alle ore 12/09/2008 02:27 | link | commenti (5)
categorie: eroi
martedì, 09 settembre 2008

la storia è finita

E' improvvisamente mancato all'affetto dei suoi cari

FALKOR FORTUNADRAGO
di anni 24



Celebre in giovanissima etade.
Sulla cresta dell'onda fino ai primi anni novanta.

Una travagliata vita sentimentale.
I giornali lo raccontano al fianco prima di Courtney Love, poi di Barbara D'Urso.
Poi sopra Courtney e  sotto Barbara, insieme.
Infine con Macaulay Culkin, il quale scaricato dopo pochissimo tempo, ripiegò su Alf.
 
Una non travagliata  vita professionale.
Un futuro da meteora già scritto, come per Dawson di Dawson Creek.
Gossip vuole, che proprio la conoscenza col giovane balsamico attore l'abbia portato sulla cattiva strada.

 
"Si era messo a sniffare ad ogni ora del giorno - dichiara Atreyu, raggiunto telefonicamente in Sri Lanka -
quei due erano talmente fatti da credere che il mondo fosse tranki come Fantasia è tranki. "

Insistenti e contrastanti le voci sulle circostanze che hanno causato la prematura scomparsa.
La più accreditata quella per cui, il fortunadrago, convinto di poter restituire Joey all'amico Dawson, sia entrato nella magione Cruise.



postato da: trustme alle ore 09/09/2008 20:33 | link | commenti (1)
categorie: eroi
lunedì, 08 settembre 2008

mercoledì

la fine del mondo di mercoledì. mattina. alle dieci e trenta. in svizzera?
ma per DIO!
per Dio (e-in-dio) la fine del mondo la voglio il sabato sera. in prima serata. a Venezia. in Islanda.

forse che il mattino sia il momento congeniale della giornata per il dispiegarsi di belanti mandrie di giornalisti da strapazzo al pascolo di una colossale e spensierata  fandonia?

in ogni caso domattina vado a Disneyland,  faccio il bagno nell'Oceano, mangio un chilo di cachi, vomito, scopro che colore è il kaki, forse vomito...mi laureo. piango e sorrido insieme. rido dal piangere. piango dal ridere.
rutto e starnutisco contemporaneamente. disegno il testicolo mancante al cane. faccio una foto e la metto su quei siti dove si vedono i cani fighi.

mi dovrei alzare all'alba domattina.




postato da: trustme alle ore 08/09/2008 16:02 | link | commenti (1)
categorie: dunque